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Prestiti per casalinghe: per piccoli importi si può!

Il credito rappresenta, per molte persone, un’ancora di salvezza perchè permette di ottenere la somma di denaro di cui si necessita per affrontare determinate spese. Oggi, va detto che anche richiedere dei piccoli prestiti personali può essere un problema, specialmente se il richiedente non ha una busta paga.

E’ il classico caso delle casalinghe, soggetti per i quali è sempre molto difficile ottenere un finanziamento. Va detto, però, che se si ha necessità di piccole somme di denaro qualche speranza c’è, ed è piuttosto concreta.

Partiamo con la definizione stessa di casalinga, ovvero persone che “svolgano, in via non occasionale, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, attività in ambito domestico finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il proprio nucleo familiare” (Citazione Inail) evidenzia la necessità che l’attività sia a titolo gratuito.

Il prestito per le casalinghe è una forma di finanziamento atipica. L’elemento principale di questa forma di prestito è la possibile assenza di uno dei requisiti fondamentali per l’erogazione di un qualsiasi prestito personale. Le caratteristiche fondamentali che deve avere questa concessione, per avere un’alta probabilità che venga erogato, sono la durata breve del piano di rimborso e una piccola somma. Quindi Il finanziamento concesso difficilmente può superare i 2000 euro (a questo proposito puoi trovare maggiori info su questa guida ai piccoli prestiti personali www.prestitisbp.com/piccoli-prestiti/).

Se si richiedono dei preventivi presso finanziarie anche su internet, non esiste alcuna possibilità di ottenere il prestito, si può provare mediante presentazione di un garante. Gli importi essendo di piccole somme non è possibile utilizzare come garanzia un immobile di proprietà, però è possibile introdurre una terza persona, munita di busta paga (magari un familiare) che accetta di fare da garante.

L’altra alternativa, per estinguere il piccolo prestito precedentemente erogato è possibile effettuarlo tramite carta di credito, per chi non ne fosse in possesso, si consiglia di farsi lasciare tale carta dal proprio istituto bancario, come ad esempio la carta di credito revolving. Quindi la banca o finanziaria richiede generalmente la finalità del prestito.

Nella maggioranza dei casi sono prestiti che vengono richiesti per ottenere liquidità per far fronte alle spese di gestione e manutenzione della propria abitazione. Essendo una forma di credito rischiosa per banche e finanziarie, specie in assenza di un garante, è opportuno prestare ancora maggiore attenzione ai costi dell’operazione, sia in termini di taeg che di assicurazioni accessorie spesso richieste.

Quindi per ottenere un qualsiasi finanziamento si deve garantire che lo si potrà restituire, se non si ha un reddito dimostrabile si deve ricorrere ad una garanzia alternativa; ad esempio, ricorrere ad un prestito su pegno: la finanziaria, in quel caso, sarebbe completamente disinteressata al reddito potendo rivalersi, in caso di mancato rimborso, vendendo all’incanto l’oggetto di pegno.

Un tempo chi non aveva reddito poteva fare almeno piccoli prestiti cambializzati: se non si pagavano le cambiali si aveva il pignoramento dei beni del debitore; ad oggi non lo erogano in molti perché arrivare a pignoramento (sempre che il debitore abbia qualcosa da pignorare).

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